La preparazione del seme congelato prevede l'esecuzione di molti passaggi, fino ad ottenere delle cannucce dette "paillettes" di seme concentrato che vengono poi congelate in azoto liquido e conservate a -196°C di temperatura.

Per preservare il seme dallo stress del congelamento e del successivo scongelamento si aggiungono particolari sostanze (prima tra tutte il glicerolo) che evitano i danni derivati da questi processi. Per raggiungere la temperatura di conservazione (-196°C) si passa attraverso una prima fase di "raffreddamento" fino ad una temperatura di circa +3°C - +5°C e poi, attraverso dei "congelatori" o vapori di azoto arriva a temperatura di circa - 120°C e quindi passato in azoto liquido.

Il seme congelato ha una durata indefinita, e per questo motivo, ha un'importanza cosi' grande in ambito allevatoriale permettendo di sfruttare sia riproduttori molto lontani, sia animali non piu' disponibili perche' troppo vecchi, o addirittura deceduti, o magari impegnati in ambito sportivo e quindi non disponibili per la monta in quel preciso momento.

L'inseminazione con seme congelato deve essere sempre intrauterina, per ovviare alla riduzione della fertilita'  derivante dalle procedure di congelamento/scongelamento.